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Origine delle tradizionali Zucche intagliate

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zucca_intagliata
Halloween non sarebbe lo stesso senza i sorrisi sinistri delle zucche illuminate. Intagliare zucche è in realtà un'antica usanza irlandese, anche se in origine erano le rape ad essere intagliate e usate come lanterne, per illuminare la strada nella notte di Halloween e, al tempo stesso, spaventare e scacciare i fantasmi. Rape ed altri particolari vegetali, soprattutto tuberi ripuliti e mondati da foglie, gambi e radici, venivano svuotati accuratamente, probabilmente forati, e al loro interno veniva inserita una piccola candela accesa, in modo che la fiamma, protetta e riparata dalla scorza, non si spegnesse per ogni folata di vento. Nei primi tempi queste piccole lampade dalla luce calda e persistente venivano usate di notte, quando ci si attardava fino a tarda sera ai banchetti o alle fiere dei villaggi confinanti, e avevano lo scopo di rischiarare la strada di ritorno, guidando il viandante verso casa. Per la stessa ragione venivano anche preparate in modo sacro e tradizionale nel periodo della festività di Samhain – l’antica Ognissanti – durante il quale si credeva che gli spiriti dei morti e le entità oltremondane ritornassero dall’oltretomba a vagar sulle terre dei viventi, e si recassero a far visita alle loro vecchie abitazioni. La sera della vigilia, quando le prime nebbie si alzavano dai torrenti e dalle brughiere immerse nel silenzio, le lanterne vegetali venivano accese e riposte davanti alla porta di casa e sui davanzali delle finestre, con l’intento di richiamare, invitare e ricondurre a casa i cari defunti. Allora si usava anche lasciare sulla tavola imbandita un piatto di zuppa calda di legumi e verdure, preparata apposta per loro; prima di coricarsi, la porta non veniva mai chiusa con il chiavistello, e il fuoco nel camino veniva ravvivato con cura, perché i silenziosi ospiti potessero scaldarsi alla sua tiepida luce. Nelle fredde lande gallesi, invece, si usava lasciare il pasto funebre accanto alla porta, vicino a una piccola lucerna accesa, così che i morti, di passaggio nella loro lenta processione notturna, potessero saziarsi prima di riprendere il lungo viaggio.

Con il trascorrere del tempo, però, le genti iniziarono a temere la notte degli spiriti, con i suoi pallidi fantasmi e le altre entità ultraterrene… Oltre il calar delle prime ombre nessuno osava più metter piede fuori casa, e se in principio si propiziava il ritorno dei defunti con luci accese e cibi invitanti, ora le stesse visite erano spesso motivo di terrore, e col tempo divennero quasi del tutto indesiderate. Del resto, le presenze che aleggiavano in questa fatidica notte non sempre erano innocue, perché a volte poteva trattarsi di esseri dispettosi e pericolosi, che nel caso non avessero ricevuto le attenzioni adeguate avrebbero potuto maledire le abitazioni, rovinare i raccolti, portare sfortuna oppure far impazzire coloro che, a loro giudizio, lo meritavano. Ma peggiori e ancora più spaventosi erano i resti spettrali di chi aveva condotto una vita scellerata, ovvero le cosiddette larve e le altre entità demoniache che potevano annidarsi nelle case, portandovi malattie sottili, angoscia, tristezza, deperimento e altre temibili influenze infernali. Proprio per difendersi dalla loro agghiacciante intrusione, si cominciò quindi a intagliare le lanterne vegetali in modo che non avessero più l’aspetto originario e confortante di caldi lumi, che brillavano nella notte per guidare a casa le anime disperse nel buio, bensi' quello inquietante di piccoli volti sinistri, sogghignanti e spesso terrificanti, poiché si credeva che demoni e spettri, scorgendo vicino alle case il feticcio di un’anima dannata, potessero allontanarsene. Gli ortaggi che inizialmente venivano utilizzati nella creazione di queste piccole luci erano quelli più diffusi nelle terre celtiche, ovvero le rape, le patate, le rutabaga – rape svedesi più grandi di quelle comuni e di colore violaceo – le barbabietole e addirittura le cipolle. In Scozia si usavano invece degli spessi gambi di cavolo, che venivano svuotati e illuminati all’interno con una candela infilata alla base. Il loro nome scozzese era kail-runt torches, ovvero letteralmente “torce cavolo”. Fu solo intorno all’anno 1837, che le lanterne intagliate presero il nome comune di jack-o-lantern, con il quale sono conosciute ancora oggi. Questo termine, che si potrebbe tradurre con “lanterna di Jack” o “Jack con la sua lanterna”, ad indicare un uomo che reca in mano una lanterna, era in uso già nel 1660 in East Anglia, Inghilterra, e all’epoca veniva dato alle sentinelle e ai guardiani notturni, che vegliavano sui villaggi e camminavano per le vie reggendo una lampada ad olio. Col tempo venne poi associato anche ai fuochi fatui e ad altre pericolose entità che si credeva emergessero dai tumuli e vagassero senza posa durante la notte degli spiriti, ma soprattutto venne attribuito alla leggenda irlandese del vecchio fabbro Stingy Jack, che aveva osato ingannare il diavolo e per questo era stato condannato all’eterna dannazione.

A causa della perdita dei raccolti e di una grave carestia delle patate avvenuta in Irlanda nel 1845-1850, settecentomila Irlandesi dovettero abbandonare la loro amata isola ed emigrare in America, dove insieme a tutte le loro sacre tradizioni, portarono anche l’usanza di intagliare le piccole jack-o-lantern. Nella loro nuova terra, però, le rape e gli altri tuberi che avevano sempre utilizzato non erano affatto diffusi, mentre al contrario crescevano moltissime zucche, le quali apparvero da subito belle, grandi e perfette per diventare delle lampade. Così, di lì a poco, presero completamente il posto dei vecchi ortaggi, e se inizialmente vennero associate soltanto alla rigogliosa stagione del Raccolto, durante la quale venivano accese per onorarne e ringraziarne l’abbondanza, in seguito – intorno al 1866 – divennero il simbolo della magica notte degli spiriti, che ora veniva chiamata All Hallows Night o più comunemente, Halloween.

Fonte: "La fiamma inquieta di Jack O' Lantern" - di Violet, tratto dal sito Il tempio della Ninfa

Crea la tua Zucca di Halloween

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Per creare l’atmosfera degna del miglior Halloween non si può non esporre una zucca illuminata! Intagliare una zucca per creare la famosa Jack O’Lantern non è difficile e servono soltanto pochi strumenti:

• un cucchiaio o una paletta da gelato
• un coltello dalla lama fina e lunga
• dei giornali



Fase 1
Con un coltello lungo e dalla lama fine, tagliare via la cima della zucca attorno al picciolo. Il buco dovrà essere abbastanza grande da permetterti di scavare la parte interna della zucca (semi e filamenti) a mano e con un cucchiaio. Di solito la misura del buco dovrebbe essere circa 2/3 del diametro della zucca. Per rendere più facile il taglio, sarà meglio un foro pentagonale o esagonale piuttosto che circolare. Pulire la calotta asportata in modo da poterla usare in seguito come coperchio della zucca. Ora usa un cucchiaio per raschiare le pareti interne della zucca e pulirle completamente dai filamenti.


Fase 2
Ispeziona la superficie della zucca per decidere la parte migliore dove incidere il volto. Ora usa attentamente il coltello per scalfire la zucca nelle singole parti del viso, magari segnando prima con una matita le linee del volto. Quando hai finito di tagliare, togli le parti residue e osserva il risultato finale.


Fase 3
Controlla di aver ben levigato la superficie inferiore della zucca per potervi poggiare la candela in equilibrio. Ora sei pronto per accendere la tua Jack-o’-Lantern per la notte di Halloween!


Zucca di cartapesta
Se non avete una zucca in casa ma volete comunque divertirvi a metter su il simbolo di Halloween, vi consigliamo di creare una zucca di cartapesta!

Occorrente:

• un palloncino
• vaselina
• giornali
• colla da carta da parati
• forbici
• vernice ad acqua
• pennelli


Fase 1
Gonfiate il palloncino e copritelo con la vaselina. Incollate sul palloncino uno strato alto di ritagli di giornale e, se volete, potrete aggiungere una palla di giornali al posto del naso. Non dimenticate di fare anche un gambo.


Fase 2
Fate asciugare bene la zucca per 48 ore in un posto caldo e asciutto.


Fase 3
Una volta asciugata, fate dei buchi con un taglierino al posto degli occhi e della bocca (il palloncino si romperà e potrete toglierlo!). Potete anche aprire il lato superiore tipo coperchio da cui inserire una luce (elettrica, mi racomando!) all’interno della zucca e il vostro Jack-o’-L’antern è completo!


Come Proteggere le Zucche di Halloween dalla Muffa.

Come abbiamo visto, intagliare una grossa zucca per la festa di Halloween richiede tempo e sforzi. Molte persone si lasciano frustrare dalla comparsa della muffa sulle loro creazioni che segue la notte delle streghe. Ecco tre metodi per prolungare nel tempo il sorrisetto birichino della tua zucca proteggendola dalla muffa.


Metodo 1: usare il gel di silice
La silice viene usato come essiccante perché è in grado di assorbire e disperdere l'umidità. Che cosa provoca la decomposizione e l'ammuffimento della tua zucca? Un'umidità eccessiva. La soluzione è semplice, ma efficace. Se non possiedi confezioni di gel di silice, esegui una ricerca nel web, il costo del gel di silice è davvero irrisorio. Solitamente, i sacchetti di gel di silice vengono collocati nei seguenti prodotti: carne di manzo essiccata, scatole di scarpe e scarpe, lettiera per gatti. Rimuovi le perline di gel dalla confezione. Non lasciarle incustodite o a portata di animali e bambini, sebbene il gel di silice non sia di per sé tossico, a volte le case produttrici aggiungono al prodotto altre sostanze chimiche nocive (per esempio cloruro di cobalto). Rimuovi la parte superiore della zucca. Prendi una perlina di silice ed infilala nella polpa della zucca. Non premerla troppo a fondo per non modificare l'esterno della zucca. Applica circa 3 - 4 grammi di silice ogni 250 centimetri cubi di zucca.


Metodo 2: usare la candeggina.
Miscela 1 cucchiaio da tavola di candeggina ogni 4 litri d'acqua e crea un bagno in cui immergere la zucca. Avrai bisogno di una tinozza capiente ed di una buona quantità di acqua e candeggina, in base alle dimensioni della tua zucca. La candeggina è un antimicrobico, mentre l'acqua idrata la buccia della zucca proprio come farebbe un prodotto idratante agendo sul corpo umano. Immergi la zucca nella miscela di candeggina fino a ricoprirla completamente. Lasciala in ammollo per circa 8 ore. Rimuovi la zucca dalla soluzione di candeggina ed asciugala tamponandola con una spugna o con della carta assorbente. Idrata quotidianamente la zucca con la soluzione di candeggina. Spruzzala internamente ed esternamente con la soluzione usata inizialmente per trattare la zucca. Dopodiché assorbi l'umidità in eccesso. L'umidità è un alleato della muffa.


Metodo 3: usare i conservanti per la zucca.
Acquista un conservante per la zucca. Li puoi trovare online nei negozi specializzati in prodotti per Halloween. Questa tipologia di prodotti agiscono come fungicidi e possono contenere acqua, sodio tetraborato decaidrato (borace), e/o benzoato di sodio (conservante e fungicida). Spruzza la zucca con il conservante oppure immergila nel prodotto. Usare un dosatore spray rende l'operazione più comoda, ma l'ammollo prolunga la durata della zucca a lungo nel tempo. Se scegli di mettere la zucca in ammollo nel conservate, ricordati di asciugarla tamponandola con la carta o con una spugna. Ricorda che la muffa nasce in presenza di umidità. Continua a spruzzare la zucca quotidianamente. Spruzzala internamente ed esternamente con il conservante e osserva come reagisce alla muffa e alla decomposizione. I conservanti per le zucche sono in grado di tenere lontana la muffa fino a 14 giorni.